Archivio per settembre, 2010

Minoranza più inaffidabile della maggioranza

22 settembre 2010

Ieri sera in consiglio comunale si è consumata l’ennesima nefandezza da parte della quasi totalità dei colleghi di minoranza. Ma cosa ancor più grave, essi hanno creato una grave commistione con l’attuale maggioranza, votando un candidato revisore dei conti il quale, oltre a non essere stato concordato né con me, né con il collega Giuseppe Di Meglio e la cui elezione ha letteralmente calpestato gli indirizzi originari del gruppo sui criteri di indicazione delle nomine, ha raccolto due voti anche dalla maggioranza. Un evento, questo, che non può senz’altro essere minimizzato con affermazioni del tipo “Visto il prestigio del candidato, ha riscosso consenso anche dall’altra parte“, perché grazie a Dio nessuno di noi dorme con il ciuccio in bocca e tutti ci siamo resi conto di questa malcelata sinergia tra Giosi Ferrandino e Domenico De Siano: bontà loro!

La verità è che tali pseudo-colleghi, dai quali devo escludere necessariamente Ciro Ferrandino e Giuseppe Di Meglio in quanto non appartenenti originariamente alla minoranza consiliare, vivono l’impegno politico secondo una logica che esclude e calpesta il rispetto del prossimo in ogni sua forma, allorquando bisogna avvantaggiare criteri personalistici o, peggio ancora, l’avallo delle imposizioni dei loro referenti, delle cui ingerenze non esitano a lamentarsi privatamente per poi piegarsi a mò di canne al vento alle loro imposizioni “dall’alto”. E la verità è che se la maggioranza di Giosi Ferrandino e compagni è da considerarsi assolutamente inaffidabile e inadeguata alla guida del Paese, di certo questo genere di personaggi non può rappresentare un punto di partenza per costruire un’alternativa credibile.

Era già successo in passato, è successo ieri, sicuramente succederebbe ancora. Ecco perché, per quanto mi riguarda (politicamente parlando), con Luigi Mattera, Paolo Ferrandino, Giovanni Sorrentino, Sandro Iannotta e Gennaro Scotti, la parentesi è chiusa!

Dall’Argentina un esemplare orgoglio ischitano

11 settembre 2010

Nel giorno della messa pontificale in onore di San Giovan Giuseppe della Croce, così come nel corso della successiva processione via mare, chi ancora non  aveva avuto modo di scoprire quanto i nostri compaesani emigrati nelle Americhe si sentano orgogliosamente Ischitani (forse più di tanti di noi), ha potuto  constatarlo in prima persona.

La nutrita delegazione proveniente da Mar del Plata (un’autentica “colonia ischitana”, proprio come San Pedro in California), guidata dall’intraprendente  Alfonso Vottola, ha partecipato in grand soirée a tutti gli eventi in programma, in particolare ai festeggiamenti del nostro Santo Patrono, sfoggiando una  vistosa fascia biancoazzurra ornata da un sottile ma significativo tricolore sovrastante.

Come ha avuto modo di affermare Salvatore Di Meglio -che ha ospitato tutta la delegazione al suo Hotel Terme President- noi tutti dobbiamo molto a questi nostri fratelli. E non solo perché nei tempi duri, i famosi “pacchi” provenienti dall’Argentina risollevavano la qualità della vita a tante nostre famiglie. Essenzialmente, ciascuno di noi dovrebbe prendere esempio da loro, in primis per quell’attaccamento alla terra natia che dalle nostre parti va sempre più svanendo, sebbene è proprio da essa che quasi tutti noi traiamo le nostre fortune. Grazie al Vescovo Strofaldi, l’ultimo Sinodo diocesano ha coinvolto sia Mar del Plata sia San Pedro, e per quanto ne so il loro impegno è stato assolutamente encomiabile.

Ho promesso al fratello di Alfonso Vottola, Gennaro, autorevole anchor man di due radio molto importanti a Mar del Plata, di recarmi quanto prima da quelle parti a conoscere la loro realtà. E sono sicuro che, come già accaduto più volte a San Pedro, riuscirò anche lì a sentirmi a casa, tra amici.    

(ph. ischiaphoto.it)

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