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A che serve restare in sella potendo solo andare al passo?

8 settembre 2009

carmine bernardoE’ di ieri sera il documento con cui i consiglieri comunali di maggioranza Enzo Ferrandino, Gianluca Trani e Giosué Mazzella hanno ufficialmente esortato il sindaco Ferrandino a rompere gli indugi, tagliando definitivamente i ponti con l’UDC di Carmine Bernardo (nella foto), che a loro dire starebbe continuando a minare gravemente la stabilità della maggioranza al punto da metterla a rischio di un’imminente e prematura caduta.
Ho più volte scritto che siamo quasi a due mesi dalla nomina della nuova Giunta, ma gli assessori-yes men sono ancora privi di alcuna delega per poter operare: quindi, di fatto, sono pagati a vuoto dalla collettività, in quanto impossibilitati ad esercitare le loro effettive funzioni per quanto di (mancata, sinora) competenza.
Giosi Ferrandino, il sindaco-purosangue tanto desiderato da chi agognava luminarie e giardinetti, a Ischia come a Casamicciola Terme, senza però conoscerne gli effetti disastrosi per il bilancio già verificatisi nel Comune termale, si scopre oggi ronzino di seconda scelta, al punto che per la sua stessa incapacità di tenere testa ad una coalizione troppo eterogenea per restare in piedi, riesce a far rimpiangere buona parte dei suoi predecessori, anche i più vituperati.
A questo punto, visti i livelli di litigiosità e la palese incapacità di affrontare anche la benché minima ordinaria amministrazione, a che serve ostinarsi a restare in sella, quando a stento si riesce a procedere al passo?
Del resto, il trotto e il galoppo sono andature da cavalli da corsa. Ma almeno, ammettendolo, l’attuale sindaco d’Ischia riuscirebbe a salvare la faccia, politicamente parlando.
O no?

Salvatore Ronga compie 40 anni: grande festa al Gardenia

15 luglio 2009

rongaAnche i “grandi” entrano negli “anta”. E lunedì scorso è stata la volta di Salvatore Ronga. Con una festa a sorpresa organizzata da quel vulcano di sua sorella Maria, con la complicità di tanti amici e parenti, il “nostro” è rimasto letteralmente a bocca aperta, trovandosi innanzi nella splendida cornice del Gardenia Beach agli scogli di Sant’Anna una moltitudine di amici vecchi e nuovi: tra tutti, l’artista Giuseppe Maraniello, della cui mostra alla Torre di Guevara, nel 2004, Salvatore fu uno dei principali artefici in seno al Circolo Sadoul, e la professoressa Franca Di Meglio, dirigente scolastico del liceo Scotti e sua grande estimatrice.

Tra balli e leccornie, preparati ad arte dallo chef Girolamo e dalla Brandi family, la serata del festeggiato si è conclusa con il più classico dei bagni “cu tutt’e pann“, impostogli tutt’altro che con grazia dagli amici che lo hanno letteralmente trasportato sulla battigia e adagiato nelle limpidissime (capito, detrattori del mare di Ischia?) acque della Baia di Cartaromana.

Auguroni, Totò! Ti aspettiamo presto con la Tua squisitissima pasta e patate. E soprattutto, scusa il ritardo!

Bernardo indipendente: cronaca di uno scisma annunciato

7 luglio 2009

carmine bernardo

La “dichiarazione di indipendenza” del consigliere comunale dell’UDC Carmine Bernardo rivolta al sindaco Ferrandino nell’ultimo civico consesso, suona molto oltre un semplice campanello d’allarme per la maggioranza al Comune di Ischia. Per quanto si vociferi che Bernardo sia rimasto solo in consiglio, in quanto i più informati accreditano Rosanna Ambrosino in quota-Giosi e non più UDC, sappiamo tutti benissimo che quando questi si pone l’obiettivo di distruggere un’Amministrazione ci riesce molto meglio di quanto non faccia nelle sue competenze di consigliere di maggioranza. E’ un pò come una specie di “deformazione professionale”.

Sempre nell’ultimo consiglio, proprio Bernardo ha eccepito l’irregolarità delle comunicazioni relative ad ulteriori debiti fuori bilancio da parte del D.G. Domenico Pirozzi (ma non l’aveva indicato lui al Sindaco?), mettendo finanche in discussione l’utilità dei cinquemila euro al mese corrisposti a quest’ultimo.

Mi chiedo: ma dov’è stato Bernardo in questi due anni di esperienza-Ferrandino? Eppure il suo partito è rappresentato sia in Giunta che in Consiglio. Come mai solo oggi egli si ravvede sulla linea e sulla presunta capacità del suo sindaco e della sua maggioranza (per entrambi c’è forse da aggiungere EX?) di produrre buona amministrazione?

Come per gli innamorati nel settimo anno, Bernardo sta puntualmente attraversando l’ormai rituale crisi politico-amministrativa del secondo, quella che di lì a poco lo portò a ribellarsi anche a Peppe Brandi Sindaco ed alla sua maggioranza, rea di non seguire le sue indicazioni sulla “buona amministrazione” (?).

Probabilmente, se certi equilibri non cambieranno e, come sembra (nonché conoscendolo), Giosi Ferrandino non accontenterà né la componente di Bernardo, né quella dell’altro consigliere “scontento”, il mio amico Giuseppe Di Meglio, entrambi si accorgeranno finalmente che il Paese è totalmente allo sbando: a parte il costosissimo verde pubblico (bello, a dire la verità, ma anche la trascuratissima Pineta degli Atleti dovrebbe farne parte), regna la totale assenza di progettualità, ma soprattutto è ormai acclarata la totale impossibilità (o incapacità) dell’amministrazione Ferrandino di rispettare anche il più lieve degli impegni amministrativi; totale assenza di programmazione turistica (per la gioia dei Campagnanesi è saltata finanche la Passeggiata del Sindaco in occasione della Madonna delle Grazie), casse comunali languenti, debiti in aumento a dismisura, ricorso costante alle anticipazioni di cassa e tempi di pagamento che rasentano i dieci mesi; da maggio i dipendenti dell’Ischia Thermal Center attendono invano di poter tornare al lavoro, pentendosi amaramente di essersi fidati delle inattendibili promesse ricevute in clima pre-elettorale; le partecipate non tengono il passo con il loro potenziale e vivono il clima di totale sfiducia del primo cittadino, costretto dal suo stesso egocentrismo (o dalla manifesta incapacità/inaffidabilità di chi lo circonda?) ad accentrarne le attività in mano a pochi funzionari, primo fra tutti il mio amico Silvano Arcamone che, come ho avuto modo di evidenziare in Consiglio, per quanto capace, non è “uno e trino” e non può (forse anche per Legge) continuare a dirigere l’Ufficio Tecnico Comunale detenendo nel contempo la presidenza di Ischiambiente e Ischia Risorsa Mare. Quest’ultima, a meno di un’azione forte e coerente con gli interessi del Paese da parte di tutto il Consiglio Comunale, sta per essere depauperata del potenziale d’incasso della banchina Terme Comunali destinata ai megayachts, oggetto dell’indizione di una recente gara d’appalto che per la sua stessa configurazione favorirà probabilmente qualche società partenopea già operante sull’Isola (della serie, è il Comune che crea concorrenza in casa di una sua stessa partecipata al 100%). Il centro polifunzionale totalmente fermo e ostaggio dei vandali di turno, è il simbolo dell’incapacità di questo gruppo dirigente. E dulcis in fundo, a meno di un miracolo, l’Ischia Isolaverde Calcio (che il sindaco Ferrandino si era impegnato da candidato a riportare in C2) scomparirà per la seconda volta.

Una cosa è certa: con o senza Bernardo e Di Meglio, Giosi dovrebbe rendersi conto che sono passati più di due anni dal suo insediamento; il Paese non è più nelle condizioni di attendere quella “svolta” molto sbandierata e mai neppure intravista e la sua attuale squadra, al di là delle già dubbie capacità iniziali, è oggi fin troppo smantellata. Questo ennesimo stallo politico-amministrativo, le cui conseguenze ricadranno nel giro di breve tempo a carico dei Cittadini con tutta la loro gravità, sta ulteriormente aumentando quel divario enorme tra le reali esigenze del Paese e il Palazzo. Che sia giunto il momento di fare qualcosa? Al punto in cui siamo, anche le dimissioni sarebbero benvenute!  

La “dichiarazione di indipendenza” del consigliere comunale dell’UDC Carmine Bernardo rivolta al sindaco Ferrandino nell’ultimo civico consesso, suona molto oltre un semplice campanello d’allarme per la maggioranza al Comune di Ischia. Per quanto si vociferi che Bernardo sia rimasto solo in consiglio, in quanto i più informati accreditano Rosanna Ambrosino in quota-Giosi e non più UDC, sappiamo tutti benissimo che quando questi si pone l’obiettivo di distruggere un’Amministrazione ci riesce molto meglio di quanto non faccia nelle sue competenze di consigliere di maggioranza. E’ un pò come una specie di “deformazione professionale”.

Sempre nell’ultimo consiglio, proprio Bernardo ha eccepito l’irregolarità delle comunicazioni relative ad ulteriori debiti fuori bilancio da parte del D.G. Domenico Pirozzi (ma non l’aveva indicato lui al Sindaco?), mettendo finanche in discussione l’utilità dei cinquemila euro al mese corrisposti a quest’ultimo.

Mi chiedo: ma dov’è stato Bernardo in questi due anni di esperienza-Ferrandino? Eppure il suo partito è rappresentato sia in Giunta che in Consiglio. Come mai solo oggi egli si ravvede sulla linea e sulla presunta capacità del suo sindaco e della sua maggioranza (per entrambi c’è forse da aggiungere EX?) di produrre buona amministrazione?

Come per gli innamorati nel settimo anno, Bernardo sta puntualmente attraversando l’ormai rituale crisi politico-amministrativa del secondo, quella che di lì a poco lo portò a ribellarsi anche a Peppe Brandi Sindaco ed alla sua maggioranza, rea di non seguire le sue indicazioni sulla “buona amministrazione” (?).

Probabilmente, se certi equilibri non cambieranno e, come sembra (nonché conoscendolo), Giosi Ferrandino non accontenterà né la componente di Bernardo, né quella dell’altro consigliere “scontento”, il mio amico Giuseppe Di Meglio, entrambi si accorgeranno finalmente che il Paese è totalmente allo sbando: a parte il costosissimo verde pubblico (bello, a dire la verità, ma anche la trascuratissima Pineta degli Atleti dovrebbe farne parte), regna la totale assenza di progettualità, ma soprattutto è ormai acclarata la totale impossibilità (o incapacità) dell’amministrazione Ferrandino di rispettare anche il più lieve degli impegni amministrativi; totale assenza di programmazione turistica (per la gioia dei Campagnanesi è saltata finanche la Passeggiata del Sindaco in occasione della Madonna delle Grazie), casse comunali languenti, debiti in aumento a dismisura, ricorso costante alle anticipazioni di cassa e tempi di pagamento che rasentano i dieci mesi; da maggio i dipendenti dell’Ischia Thermal Center attendono invano di poter tornare al lavoro, pentendosi amaramente di essersi fidati delle inattendibili promesse ricevute in clima pre-elettorale; le partecipate non tengono il passo con il loro potenziale e vivono il clima di totale sfiducia del primo cittadino, costretto dal suo stesso egocentrismo (o dalla manifesta incapacità/inaffidabilità di chi lo circonda?) ad accentrarne le attività in mano a pochi funzionari, primo fra tutti il mio amico Silvano Arcamone che, come ho avuto modo di evidenziare in Consiglio, per quanto capace, non è “uno e trino” e non può (forse anche per Legge) continuare a dirigere l’Ufficio Tecnico Comunale detenendo nel contempo la presidenza di Ischiambiente e Ischia Risorsa Mare. Quest’ultima, a meno di un’azione forte e coerente con gli interessi del Paese da parte di tutto il Consiglio Comunale, sta per essere depauperata del potenziale d’incasso della banchina Terme Comunali destinata ai megayachts, oggetto dell’indizione di una recente gara d’appalto che per la sua stessa configurazione favorirà probabilmente qualche società partenopea già operante sull’Isola (della serie, è il Comune che crea concorrenza in casa di una sua stessa partecipata al 100%). Il centro polifunzionale totalmente fermo e ostaggio dei vandali di turno, è il simbolo dell’incapacità di questo gruppo dirigente. E dulcis in fundo, a meno di un miracolo, l’Ischia Isolaverde Calcio (che il sindaco Ferrandino si era impegnato da candidato a riportare in C2) scomparirà per la seconda volta.

Una cosa è certa: con o senza Bernardo e Di Meglio, Giosi dovrebbe rendersi conto che sono passati più di due anni dal suo insediamento; il Paese non è più nelle condizioni di attendere quella “svolta” molto sbandierata e mai neppure intravista e la sua attuale squadra, al di là delle già dubbie capacità iniziali, è oggi fin troppo smantellata. Questo ennesimo stallo politico-amministrativo, le cui conseguenze ricadranno nel giro di breve tempo a carico dei Cittadini con tutta la loro gravità, sta ulteriormente aumentando quel divario enorme tra le reali esigenze del Paese e il Palazzo. Che sia giunto il momento di fare qualcosa? Al punto in cui siamo, anche le dimissioni sarebbero benvenute! 

Ischia e Procida politicamente più ricche

9 giugno 2009

ischia-procida

Da oggi le isole di Ischia e Procida, già particolarmente vicine sotto l’aspetto geografico, lo saranno anche politicamente. Entrambe hanno contribuito con forza alla vittoria del PdL alla Provincia di Napoli, all’elezione di ben due consiglieri provinciali (di cui finalmente uno in maggioranza), Domenico De Siano e Giosi Ferrandino, e “last but not least” all’imminente ingresso in consiglio regionale dell’ex Sindaco di Procida e consigliere provinciale uscente, nonché attuale vice-sindaco dell’Isola di Graziella, Luigi Muro, in forza dell’elezione al Parlamento Europeo del neo-onorevole Enzo Rivellini.

A tutti e tre i nostri nuovi rappresentanti sovraccomunali, nelle rispettive cariche e senza alcuna distinzione di parte, dico: “In bocca al lupo e fatevi valere!” A tutti i cittadini-elettori isolani, ma soprattutto a noi politici locali di minoranza quanto di maggioranza, consiglio un’unica parola d’ordine: “Li abbiamo eletti? Usiamoli!”

Viva le nostre splendide Isole!

Fulvio Martusciello vice-coordinatore regionale del PdL

20 maggio 2009

fulvio martusciello

I vertici nazionali del PdL hanno approvato la proposta del Coordinamento Regionale del PdL di nominare quattro vice-coordinatori regionali non vicari in Campania. Tra i quattro, c’è anche il consigliere regionale Fulvio Martusciello, noto a tutti Voi per il suo ‘interessamento concreto a tanti problemi dell’Isola d’Ischia. Ricordo in primis l’approvazione di un suo emendamento che ha portato al Comune di Ischia dall’ultima finanziaria regionale ben 300.000 euro per attività teatrali, destinabili all’adeguamento ed alle attrezzature di quello che sarà il futuro teatro comunale di Ischia.

Chi ha interpretato questo provvedimento come un contentino per la mancata candidatura del mio amico Fulvio alle europee ha decisamente lo sguardo corto. Che piaccia o no, il PdL non può fare a meno di uno come lui, non fosse altro perché fa politica sul serio e con una concretezza assolutamente fuori dal comune.

Conoscendolo, Fulvio non reciterà affatto una parte da “mediano” ai vertici del PdL campano. E se questo potrà servire ad avvicinare finalmente e senza troppi fronzoli il nuovo contenitore berluscofiniano al territorio, l’ad maiora, più che una speranza, diventa un obbligo.

Forza, Martu!

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